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EDUCARE E ALLENARE INTELLIGENZA EMOTIVA ED EMPATIA: IL MODELLO LANTS PER IL BEN-ESSERE, LA SALUTE E LA SICUREZZA IN SANITÀ

Quando si parla di “competenze non tecniche” o “Non Technical Skills” ci si riferisce a competenze cognitive e sociali che risultano essere complementari alle competenze tecniche dei lavoratori (Flin et al., 2003). Le “Non Technical Skills” vengono spesso richiamate come fondamentali in quanto promotrici di performance sicure ed efficaci all’interno dei diversi settori lavorativi ad alto rischio come l’industria nucleare e petrolchimica, la sanità, l’ambito militare e i servizi di emergenza (Flin et al., 2003). In letteratura, tra i primi a proporre una netta distinzione tra le competenze tecniche e quelle non tecniche si possono senza ombra di dubbio ricordare gli Spencer e Spencer (1993). Gli autori con il loro modello “iceberg" sostengono che esistano due tipi di competenze: quelle di superficie (hard skills) osservabili e visibili, e quelle profonde (soft skills), nascoste e quindi difficilmente accessibili. Le prime facilmente acquisibili e sviluppabili, le seconde modificabili nel tempo attraverso particolari metodologie. ISFOL (1998; 2007; 2008) le definisce “competenze trasversali” e si riferisce ad un insieme di abilità di ampio spessore e ampliamente generalizzabili, implicate in molteplici tipologie di compiti dalle più semplici a quelle più complesse.
Oggi la terminologia inglese “Non Technical Skills” risulta essere tra quelle maggiormente utilizzate in quanto ormai entrata nel linguaggio comune degli esperti della materia. Le NTS sono frequentemente oggetto di studio, soprattutto all'interno di sistemi socio tecnici complessi, dove lo scopo principale è quello di indagare l'impatto che gli “Human Factors” hanno sugli errori e gli eventi avversi. É opinione comune che, nei sistemi complessi, un’alta percentuale di errori ed eventi avversi sia dovuta a problematiche di carattere non tecnico (Harris, Barnes-Farrell, 1997; Gutwin, Greenberg, 1998; Flin et al., 2001; 2010; Fletcher et al., 2003; Flin, Maran, 2004; Yule et
al., 2006; 2008; Flin, Mitchell, 2009; Mitchell et al., 2012). Anche in ambito sanitario questa teoria viene continuamente confermata infatti, gli insuccessi nella comunicazione, le omissioni di informazioni o le errate interpretazioni, cosí come i conflitti intercorrenti tra i componenti dell’équipe, costituiscono un rilevante ostacolo alla sicurezza e qualità dell’assistenza (Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, 2009). L'approccio sistematico agli “Human Factors” (Conferenza IATA di Istanbul, 1975; Reason, 2000; FAA, 2009; Amato et al., 2012) ha portato a suddividere in due categorie semantiche le abilità dei professionisti: tecniche e non tecniche
(Reason, 2000). Oltre all'interesse per la sicurezza, l'attenzione rivolta alle competenze non tecniche apre un orizzonte più ampio:
diffondere in ogni contesto di vita la cultura delle Life Skills. Secondo l'OMS (1993) lo sviluppo di Life Skills, cioè di competenze cognitive, relazionali ed emotive (quindi abilità necessarie per la gestione dell'emotività e delle relazioni sociali), può contribuire in maniera significativa al miglioramento del ben-essere e della salute. A partire dal contesto scolastico si sostiene che, per l'insegnamento delle Life Skills, siano necessari specifici programmi da introdurre anche in altri luoghi deputati all'apprendimento (Bollettino OMS «Skills for life», n. 1, 1992). L'OMS ha definito un nucleo fondamentale di Life Skills: Decision Making; Problem solving; Creative Thinking; Critical Thinking; Effective Communication; Interpersonal Relationship Skills; Self-awareness; Coping with stressor; Ability to empathise; Coping
with emotion.
L’unione tra le Non Technical Skills (che risultano principalmente fondamentali per la gestione del rischio, prevenzione degli eventi avversi e degli errori, quindi per il governo clinico-assistenziale e per la sicurezza in senso generale) e il nucleo fondamentale di Life Skills identificato dall’OMS nel 1993 (che in una prospettiva più ampia risultano fondamentali per il ben-essere e la salute), oltre ad altre competenze non tecniche identificate in letteratura, ha portato all’elaborazione del Modello LaNTS (Life and Non Technical Skills) da
Reato F., Cusmà Piccione R., Rossi A. M., Colangelo L., Lubinu F., Carcano G. (2013; 2015; 2017). Le 17 competenze non tecniche del Modello LaNTS prese in considerazione sono le seguenti: Consapevolezza di sé (Self Awareness);
Consapevolezza situazionale (Situation Awareness); Capacità di apprendimento (Learning Ability); Adattamento al contesto (Adapt to the Context); Gestione dello stress (Coping with Stressor); Motivazione (Reason and Needs Management); Resilienza (Resilience); Competenze comunicativo-relazionali (Effective Communication and Interpersonal Relationship Skills); Proattività-Agenticità (Proactivity – Agenticity); Capacità di guida (Leadership); Capacità di lavorare in gruppo (Teamwork); Gestione delle attività (Task Management); Gestione del tempo (Time Management); Pensiero Complesso (Creative, Critical, Lateral and Positive Thinking); Capacità decisionale (Decision Making); Capacità di risolvere i problemi (Problem Solving); Intelligenza emotiva (Coping with Emotion and Ability to Empathise). Quest’ultima competenza sembra avere un peso pari a tutte le altre LaNTS, a fronte del forte impatto che può avere sulla salute, sulla qualità di vita, sull’efficacia personale e professionale e sulle relazioni (da qui è nata l’idea di proporre tale corso in ambito sanitario ed in particolar modo ad Infermieri – si potrebbe valutare di proporre anche ad altri Professionisti Sanitari successivamente).
Per Intelligenza Emotiva si intende la capacità di integrare pensieri ed emozioni per prendere decisioni sostenibili/ottimali (definizione di Six Seconds reperibile in Intelligenza Emotiva in Azione di Massiliano Ghini del 2011). L’Intelligenza Emotiva comprende l’Empatia, intesa come capacità di immedesimarsi nella situazione dell’Altro, di percepirne pensieri, sentimenti ed emozioni, divenendone, in qualche misura, partecipe. 

Crediti:

11,6

Discipline:

  • Infermiere
  • Infermiere pediatrico

Data:

15 settembre 2018

Numero accreditamento:

3174-23577

Luogo:

Centro Pastorale “Cardinal Urbani”
via Visinoni, 4/C 30174 Zelarino (VE)

Allegato:

locandina_150918.pdf

Partecipanti ammessi:

30

Posti disponibili:

0

Costo iscrizione:
  • Iscritti al Sindacato Nursind : € 25,00
  • Non Iscritti al Sindacato Nursind: € 40,00

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