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FAMIGLIE ON LINE: TRA RISCHI E RISORSE

Lo sviluppo, sempre più rapido, di applicazioni e la pervasività della rete hanno prodotto cambiamenti rilevanti all’interno della società. L’utilizzo di Internet ha un grande impatto sulla quotidianità di ciascun soggetto, non solo dei giovani. Questi ultimi sono a volte utilizzatori più esperti degli adulti e anche per questo corrono il rischio di essere esposti a maggiori rischi. Spesso è proprio all’interno della famiglia che avviene il primo incontro con la tecnologia ed è, dunque, in questo sistema che si sviluppa la relazione con gli strumenti di comunicazione, che entrano direttamente nella relazione stessa tra genitori e figli, talvolta senza le distanze adeguate (Cirillo, 2014). I pericoli dell'uso dei media e della rete sono molti: disturbi della vista, dell'udito, dell'apprendimento, del sonno, obesità, cyberbullismo; grooming; sexting; comunità di promozione di suicidio, anoressia, bulimia; piattaforme con contenuti violenti e gioco d’azzardo. Non è solo nell’eccesso, che appare sempre più lontano di quanto sia realmente, che risiede il pericolo: l’apparente banale condivisione di una foto o un video senza il consenso delle parti rappresenta una violazione della persona che solo recentemente ha iniziato a diventare oggetto di interesse giuridico e legislativo. Il tema della sicurezza e della tutela della privacy non sempre è di facile gestione. I genitori possono essere sopraffatti da emozioni legate all’ansia e alla paura, rischiando di “controllare” o “invadere” lo spazio dei propri figli. Nel loro compito di proteggere, ma soprattutto di educare i propri giovani a un uso consapevole e corretto della rete, si trovano davanti a una sfida assai ardua: adottare un comportamento di tutela che si ponga a metà strada tra la passività e l’invasione degli spazi. Quando siamo troppo permissivi e ci impediamo di vedere il pericolo in tempo? Quando, invece, proiettiamo le nostre paure ricadendo in un controllo che diventa un ostacolo per gli altri? Gli operatori sanitari, se adeguatamente formati su questi temi, possono cogliere nell’incontro con le famiglie dei segnali di disagio o di pericolo. La loro presenza sul territorio è strategica, da un lato per la loro funzione di rilevatori di possibili fattori di rischio, dall’altro in quanto attivi promotori di buone pratiche per la tutela della salute psicofisica degli individui. Trovando si molto spesso a confrontarsi con le preoccupazioni e con i bisogni di genitori in difficoltà sulla gestione di alcuni fenomeni, diventano quindi interlocutori privilegiati. Gli operatori, nell’incontro con questi genitori, hanno l’opportunità di accogliere quella che può essere una criticità, a volte non del tutto espressa consapevolmente, cercando di darle un significato e cercando di aiutare il genitore stesso a gestirla.

Crediti:

11,7

Discipline:

  • Infermiere
  • Infermiere pediatrico

Data:

29 maggio 2019

Numero accreditamento:

3174 – 264262

Luogo:

AULA DIDATTICA - PATTO TERRITORIALE SANGRO AVENTINO

VIA NAZIONALE S.N.C.

SANTA MARIA IMBARO 66030 CH

Allegato:

Locandina_famiglieonline_290519_1.pdf

Partecipanti ammessi:

20

Posti disponibili:

13

Costo iscrizione:
  • Soci AIFeC Abruzzo: gratuito
  • Altri partecipanti: € 101,00

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